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Storia

Ultima modifica 17 dicembre 2016

La derivazione del toponimo è incerta; l'Olivieri tenta l'accostamento della voce «solsa» e «solsole» che significa «acque saline». Altri fanno derivare il nome dalla nobile famiglia Solza, discendente dall'imperatore di Germania Enrico.
Il primo documento, datato, è del 1068; il ritrovamento di reperti archeologici nei comuni limitrofi fanno però ritenere che già in epoca romana vi fosse un insediamento abitativo, denominato località Bruha. La notorietà le viene dal suo maggior monumento, il castello medioevale di cui oggi si può ammirare solo una parte. Le origini di questo maniero sono ignote. Il castello di Solza lega il proprio nome al fatto di avere visto la nascita, nel 1395, di Bartolomeo Colleoni, condottiero fra i maggiori dell'Italia del primo '400. Il padre, Paolo, morì nel 1406 difendendo il castello di Trezzo dall'assalto dei ghibellini ai quali l'aveva tolto l'anno precedente. La moglie e il figlio, come è facile intuire, vissero momenti di estrema difficoltà nel castello di Solza, in attesa, il piccolo Bartolomeo, di diventare un uomo fra i più rispettati e temuti del suo tempo. Ai Colleoni il paese di Solza legò il suo maggior splendore e la sua fortuna. Nella sua storia, Solza conobbe lotte tra fazioni, distruzioni e saccheggi.
La cronaca di questo periodo tormentato è un susseguirsi di faide sanguinose, con distruzioni continue degli abitati nemici, Solza, dominio dei Colleoni, patteggiò coi guelfi, e più volte fu oggetto di attacchi. Il più devastante fu quello del giugno 1377, quando i soldati pagati da Bernabò Visconti «svaligiarono e abbruciarono le terre di Medolago e di Solza», uccidendo sessanta persone tra uomini, donne e fanciulli; raccontano le cronache che quella sera le fiamme appiccate dai ghibellini le potevi vedere a chilometri di distanza. Da questo periodo Solza conosce momenti difficili fino al 1427 quando diviene parte della Serenissima.
Dalla relazione del 4 maggio 1659 si ha notizia che Solza è abitata da 46 famiglie e 180 abitanti, trovandosi menzionato il castello di Bartolomeo Colleoni. L’antico comune di Solza viene soppresso, con decreto del 1928, e diventa frazione con Medolago del nuovo comune denominato Riviera D’Adda; la nuova situazione ebbe però vita breve. Dopo alterne vicissitudini, un nuovo decreto prefettizio nel 1970 riportò la situazione alle sue origini; Riviera d’Adda scomparve lasciando il posto agli antichi comuni di Solza e Medolago.

Lo Stemma di Solza

La concessione del 15 luglio 1983 riguardante lo stemma del Comune di Solza, riporta la seguente descrizione: “partito semitroncato: nel primo d’oro alla torre di rosso, merlate alla guelfa di quattro, murata e aperta di nero, terrazzata di verde, sormontata da tre cuori rovesciati di rosso ordinati in fascia; nel secondo di rosso alla testa umana di carnagione; nel terzo d’argento alla croce del Calvario d’azzurro raggiata di quattro d’oro. Ornamenti esteriori da Comune.”